Tiragraffi…mania

Pubblicato da admin il

Una volta era il gomitolo di lana l’oggetto preferito dal gatto di casa, cucciolo o cresciutello che fosse. Si tuffava sul morbido e se c’era la cesta piena di matasse ci si ficcava di botto con un salto felino ed era una goduria spupazzarsi i gomitoli a unghiate e grattatine. E se non c’era il gomitolo c’era la coperta sul divano ridotta a brandelli o il tronchetto della pianta in giardino scortecciato a dovere. Un bel daffare a corrergli dietro, non c’era proprio verso… poi qualcosa è cambiato, è arrivato il tiragraffi, un giochino che simula quei vecchi cari trastulli ma che, a differenza loro, è fatto apposta per calamitare gli artigli del nostro amico micio.

Chi avrebbe mai detto che il tiragraffi sarebbe diventato un business? Sul ‘pet-market’ spuntano come funghi i nuovi modelli di tiragraffi che simulano cucce, rifugi, grottini e invitano il micio di turno a cimentarsi in una caccia al tesoro o nel gioco a nascondino. Altro che grattatoi… la funzione di attirare il gatto per fargli ‘limare’ le unghie da basilare è diventata accessoria per l’ampia gamma di modelli in circolazione. Oggi si può dire che stiamo assistendo, davvero, a una sorta di ‘tiragraffi…manìa’ che ha innescato la corsa all’acquisto di questo trastullo ormai immancabile nel corredo del felino di casa.

Eccoci, quindi, in giro per negozi a caccia di tiragraffi. Ma quale acquistare? Per andare sul sicuro si può provare, come primo test, un semplicissimo graffiatoio in cartone multi-scratch, in commercio a soli 2,59 euro, se il micio gradisce bene, sennò pace, avremo buttato una moneta. Se, come è prevedibile, il gatto ci andrà matto (scusate la rima) via via si cresce di prezzo, misure e qualità fino ai maxi-tiragraffi. Oggi le varianti in commercio sono plurime, basti pensare che si trovano tiragraffi in gommapiuma per un approccio ‘morbido’ ed altri a forma di torre dove il gatto può improvvisarsi come un novello Indiana Jones. Per i felini più “Narcisi” ecco l’ultima novità, un tiragraffi a forma di gattone sagomato, più che un graffiatoio un’opera d’arte dove il gatto (c’è da giurarci!) c’andrà a nozze rispecchiandosi nel suo sosia di legno.